Quanto ci si può fidare di una misura del segnale?
Una misura è una fotografia: dice com'era la rete in quel punto, in quel momento e con quel telefono. Per fidarti servono almeno tre misure nello stesso punto, in orari diversi e almeno una la sera. Anche così il risultato va letto a fasce, come buono, discreto o scarso, e non al singolo numero.
Il segnale cambia anche se stai fermo
Il valore del segnale, l'RSRP, non sta mai fermo. Le onde radio arrivano al telefono rimbalzando su muri, mobili e persone, e basta spostarlo di pochi centimetri, o che qualcuno passi in mezzo, per vedere il numero salire o scendere di qualche dB.
Conta anche la mano. In uno studio dell'Università di Aalborg su 16 telefoni, la vicinanza della persona peggiorava la ricezione fino a 8 dB. Quando misuri:
- appoggia il telefono dove starà il router, su un tavolo o una mensola, e non tenerlo in mano;
- aspetta un minuto prima di leggere il valore, e guarda quello che compare più spesso, non il migliore;
- se usi un'app che registra le misure, lasciala andare qualche minuto: l'analisi ne prende il valore mediano, quello che sta nel mezzo.
Telefono e router non sentono allo stesso modo
Ogni apparecchio ha antenne e chip suoi. Nello stesso studio di Aalborg, a parità di condizioni, la capacità di ricevere cambiava fino a 5 dB da un telefono all'altro. Un router, soprattutto con antenne più grandi o un'antenna esterna, può sentire meglio del telefono, ma non sempre.
Per questo l'analisi non promette un numero preciso e ragiona a fasce. Se il telefono legge −98 dBm, nello stesso punto un router potrebbe leggere −95 o −102: sei vicino al confine tra discreto e scarso, e lì conviene fare qualche misura in più. Se il telefono legge −70 o −120, invece, qualche dB non cambia il verdetto. Come confrontare telefono e router con lo stesso metodo lo spiega la guida sul confronto corretto.
Un orario solo non basta
Una cella è condivisa da tutti quelli che le stanno intorno. Di giorno può essere quasi vuota e la sera, quando tutti guardano video, piena. Il segnale magari resta uguale, ma la velocità scende: è la congestione, spiegata nella guida su internet lento la sera.
È lo stesso principio che usa l'AGCOM per le linee fisse: il suo software di misura con valore legale fa una prova in ciascuna delle 24 ore del giorno, per vedere come cambia la linea con il carico della rete. A casa ne bastano meno:
- almeno tre misure nello stesso punto;
- almeno una tra le 19 e le 23, quando le celle sono più cariche;
- se puoi, in due giorni diversi.
Con meno di tre misure l'analisi parla di «primo indizio»: ti mostra la direzione, ma ti chiede di ripetere prima di scegliere.
Due speed test non danno mai lo stesso numero
Uno speed test misura il percorso tra il tuo dispositivo e un server, non solo la SIM. Quello del sito usa la rete di Cloudflare, che ti collega al suo centro dati più vicino; altri test scelgono altri server, con strade diverse, e danno numeri diversi. Cloudflare stessa scrive che nessuno speed test è una misura definitiva della linea.
- Confronta lo stesso test con lo stesso test: il numero di un'app non si confronta con quello di un'altra.
- Spegni il Wi-Fi se vuoi misurare la SIM: in Wi-Fi misuri la linea di casa, e il Wi-Fi stesso può essere il collo di bottiglia.
- Ferma download e streaming sugli altri dispositivi, altrimenti misuri anche quelli.
- Guarda l'insieme: due prove a un minuto di distanza danno quasi sempre numeri un po' diversi. Conta se sono sempre buoni, sempre scarsi o se crollano la sera.
Mediana e p95, in parole semplici
Quando hai molte misure, l'analisi le riassume con due numeri.
- Mediana: metti le misure in ordine e prendi quella nel mezzo. Metà sono migliori, metà peggiori. Una misura strana, per esempio fatta mentre il telefono scaricava un aggiornamento, non la sposta.
- p95: il valore che 95 misure su 100 non superano. Per la latenza dice com'è la linea nei momenti peggiori, tolti i casi rarissimi. Una latenza mediana di 40 ms con un p95 di 300 ms vuol dire una linea di solito pronta che, una volta ogni venti, si blocca per un attimo: è quello che si sente nelle videochiamate.
Il massimo, invece, può dipendere da una sola misura sfortunata: da solo dice poco. Latenza, jitter e perdite sono spiegati nella guida su latenza, jitter e perdita di pacchetti.
Quando un valore manca
Se registri le misure con un'app sul telefono, a volte trovi righe senza il valore del segnale. Non vuol dire che la connessione è caduta. Android non aggiorna di continuo i dati radio: le app ricevono spesso l'ultimo valore in memoria, gli aggiornamenti arrivano a intervalli e non sono garantiti, e un dato che manca viene segnato come «non disponibile».
Per sapere se internet funzionava conta un'altra prova, una piccola richiesta a un server che risponde subito, come il test HTTP 204. Se il file la contiene, l'analisi conta a parte le prove fallite.
Una SIM vede una sola rete
Il telefono misura solo la rete della sua SIM. Se vuoi cambiare operatore, le misure di oggi descrivono la rete che stai lasciando, non quella nuova. Per confrontare due reti servono due SIM, anche solo per qualche giorno: i modi più economici sono nella guida su come provare un'altra rete.
In pratica
- Appoggia il telefono dove starà il router, o dove usi internet, e spegni il Wi-Fi.
- Fai almeno tre speed test in orari diversi, uno la sera, sempre con lo stesso test.
- Se sai leggere i valori del segnale, annota quello che compare più spesso, non il migliore.
- Leggi il verdetto a fasce. Se sei al confine, misura ancora o prova un'altra rete prima di spendere.
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Le differenze tra telefoni e l'effetto della mano vengono da uno studio di laboratorio dell'Università di Aalborg su 16 telefoni diffusi nei Paesi nordici; i valori cambiano con il modello e con la banda. Il comportamento di Android sui dati radio è quello descritto nella documentazione per gli sviluppatori, e i singoli produttori possono comportarsi in modo diverso. Le 24 misure in 24 ore sono il metodo dell'AGCOM per le linee fisse, citato come principio: per la rete mobile non esiste un protocollo ufficiale per chi misura a casa. La soglia delle tre misure è quella usata dall'analisi del sito.
Fonti
- Zhekov e Pedersen, «Over-the-Air Evaluation of the Antenna Performance of Popular Mobile Phones», IEEE Access, 2019: 16 telefoni; differenze fino a 5 dB in ricezione già senza la persona, fino a 8 dB di peggioramento con la persona vicina
- Android Developers, TelephonyManager.getAllCellInfo(): le app ricevono gli ultimi valori in memoria, che possono non essere attuali; aggiornamenti limitati e non garantiti; i campi mancanti sono segnati come non disponibili
- Cloudflare, come funziona il suo speed test: collegamento al centro dati più vicino; il risultato include browser e Wi-Fi; nessuno speed test è una misura definitiva
- AGCOM, comunicato stampa dell'11 giugno 2013: Ne.Me.Sys fa una misura in ciascuna delle 24 fasce orarie per seguire il carico giornaliero della rete
- Pagine consultate il 18 ottobre 2026.