Analisi del segnale e dell'antenna
Dalle misure dello speed test o dai valori del telefono, ti dice com'è la linea, se la sera rallenta e se serve un router, un'antenna o un'altra rete.
Tutto avviene nel tuo browser: i dati non vengono inviati da nessuna parte.
Funzionano il registro LTE in CSV dell'app gratuita Network Survey e in generale qualsiasi CSV con le colonne time e rsrp, separato da virgole o da punti e virgola, anche con la virgola decimale di Excel in italiano. Per confrontare dispositivi, usa il modello CSV telefono-router.
Come funziona: soglie e criteri dell'analisi
Lo strumento applica le stesse soglie della guida a RSRP, RSRQ e SINR. Con i CSV di misure radio guarda il profilo orario, confronta sera e notte, conta le bande e, quando trova colonne di latenza e HTTP, mostra mediana, p95, massimo, variazione tra campioni e prove fallite. Con il modello telefono-router riepiloga invece per sessione e tipo di collegamento le mediane e le differenze tra dispositivi.
- Congestione: se la sera l'RSRQ scende di almeno 3 dB rispetto alla notte, o la latenza cresce di oltre il 50%, la cella è probabilmente carica. Con le misure dello speed test il confronto sera-giorno usa solo misure dello stesso punto, collegamento e rete. Un'antenna non risolve: conviene provare un'altra rete.
- Interferenza: la decide il SINR quando c'è: sotto 3 dB, con un RSRP da −110 dBm in su, altre celle disturbano. Con un segnale più debole un SINR basso è soprattutto il rumore di fondo, e serve un'antenna con più guadagno. Senza SINR, un RSRQ sotto −15 dB con un segnale ancora forte. Aiuta un'antenna direzionale puntata sulla cella giusta, che non amplifica le celle che disturbano.
- Distanza: un RSRP basso con RSRQ normale indica che sei lontano dall'antenna o dietro muri spessi. Aiuta un'antenna esterna o un router più in alto.
- Latenza: la mediana descrive il ritardo tipico, il p95 mostra la coda dei valori peggiori e il massimo evidenzia i picchi. La variazione tra campioni è un indicatore pratico di jitter, non una soglia universale.
Limiti da conoscere
- Il telefono non è il router: nello stesso punto due apparecchi possono leggere qualche dB di differenza. Per questo il verdetto è a fasce, buono, discreto o scarso, e non un numero esatto.
- Una misura è una fotografia: dice com'era la rete in quel momento. Se la sera la cella si riempie lo vedi solo misurando in più giorni, sere comprese.
- Un valore che manca non è una caduta: a volte Android non aggiorna il dato del segnale mentre internet funziona. Se il file contiene le prove di connessione, quelle fallite sono contate a parte.
- Latenza e jitter dipendono anche dal server: un altro server può dare numeri diversi. Da un file li leggiamo solo se ha una colonna con i tempi in millisecondi, per esempio
ms,latencyohttp_ms. - Una SIM vede una sola rete: per confrontare due operatori servono due SIM. Come farlo spendendo poco lo spiega la guida su come provare un'altra rete.
Tutto questo spiegato con calma, con quante misure fare e quando: quanto fidarsi di una misura.
Prossimo passo Confronta le offerte SIM → Ordinate per costo, partendo dalla rete che hai misurato quando c'è una misura.